Il Progetto COME & PERCHE'


 

"Perché l’acqua sta bollendo nella teiera?” Sir John Polkinghorne

Prima risposta: Il calore del fuoco aumenta la temperatura dell’acqua, fino a quando le molecole tenderanno a fuoriuscire diventando gas.

Seconda risposta: L’acqua bolle nella teiera, perché mi voglio fare un tè.

Le risposte rispondono al perché, ma in effetti la prima risposta è un "come” avviene il fenomeno, la seconda è un "per cui” avviene; abbiamo bisogno di entrambi, per fare il passaggio dal capire al comprendere e, ogni volta che i perché vogliono spiegare i come, o questi, vogliono spiegare i perché, ne usciamo mancanti di qualcosa, come mutilati, incompleti e a volte umiliati. Essendo persuaso che entrambi hanno bisogno l'uno dell'altro per procedere nella conoscenza meravigliosa di ciò che siamo, sto organizzando tre incontri non apologetici separati, indirizzati in particolare ai giovani (e non solo):

Universo-Vita-Uomo Il luogo è nella città di Perugia, dove risiedo, città ricca per tradizione culturale e universitaria (Italiana e Stranieri), la sede sarà l’Aula Magna dell’Università per Stranieri, gentilmente messa a disposizione da un’entusiasta Rettrice, Prof.ssa Stefania Giannini; i due relatori espongono per 30 minuti ciascuno, il Come e il Perché del tema, a seguire un’ora di dialogo con i partecipanti. L’ingresso è libero e l’iniziativa è sostenuta, volutamente, solo da me senza sponsor o etichette. Mi piace pensare ad un luogo dove si possa dialogare, fisicamente ed interiormente, abbastanza libero da luoghi comuni o ideologie, per poter sperimentare che la conoscenza è frutto di una ricerca e di un coinvolgimento personale libero, da rispettare sempre. Sei invitato a partecipare a tre incontri "Come e Perché” su:

UNIVERSO Venerdì 14 Settembre 2012 ore 17.30-19.30

Come: Prof. Mauro Dell’Orso Direttore Dipartimento di Fisica Università Normale di Pisa
Perché: Prof. Valentino Maraldi Istituto Superiore Scienze Religiose Trento e Bolzano

VITA Venerdì 5 Ottobre 2012 ore 17.30-19.30

Come: Prof. Carlo Cirotto Ordinario di Biologia Università degli studi di Perugia
Perché: P. Rafael Pascual Direttore Master Scienza e Fede Università Regina Apostolorum di Roma

UOMO Venerdì 26 Ottobre 2012 ore 17.30-19.30

Come: Prof. Vito Enrico Pettorossi Ordinario di Fisiologia Umana Università di Perugia
Perché: Fr. Alberto Carrara Neurobioetico Università Regina Apostolorum di Roma

 Ti aspetto, Alessandro Beccarini


Chi Sono 

 Mi chiamo Alessandro Beccarini e, quando ragazzo, un amico di mio padre (Alberto Ciarlantini) una notte in montagna, sotto l’immensità di un cielo stellato, m’insegnò a riconoscere le costellazioni principali, il mio sguardo è sempre stato attratto dal cielo, dalla sua immensità e dal suo mistero. Tante altre volte nella mia vita, il cielo stellato è stato un momento per riflettere, come un richiamo, in mezzo alle vicende che noi tutti viviamo, belle e brutte, nel dipanarsi della nostra esistenza. 

Il cielo, in cima alla Zugspitze, cima più elevata della Alpi Bavaresi, o nel mare di Capo Rizzuto , in Calabria, o dell’emisfero Sud, in Nuova Zelanda, con l’emozione di vedere un "cielo diverso” (La Croce del Sud e altre costellazioni non visibili dal nostro emisfero nord), non ti stanchi mai di vederlo! E’ vero anche che puoi perderti in questa osservazione, da farti sentire quasi insignificante e niente, in confronto a ciò che vedi, e oggi le immagini dell’iperspazio, con miliardi di galassie presenti, sembrano accentuare questo disagio. 

Da quella prima osservazione, è passato molto tempo, ho 54 anni, una famiglia con cinque figli che condivido con mia moglie Silvia, conosciuta sotto il cielo stellato di Palinuro. 

Ho vissuto la mia gioventù cercando di sperimentare il più possibile i "piaceri” della vita, non solo perché mi sembrava logico e naturale farlo come segno di libertà, ma anche in fondo, per cercare di placare un bisogno profondo, simile per certi versi, al mangiare e al bere, trovandone soddisfazione, però, solo momentanea.

Ho studiato medicina con la curiosità di conoscere meglio il nostro corpo e i suoi meccanismi, per cercare di capire meglio la nostra natura. Mi sentivo anche attratto "dall’altro”, cioè dalla relazione che si crea con gli altri esseri, e che segue più ragioni del cuore che della mente: la medicina mi sembrava il modo migliore per entrare in questo mistero. Ma, come spesso accade nella vita, anche nella scienza medica, all’inizio ti colpisce il fare materiale: l’urgenza, l’evento acuto, salvare la vita attraverso un intervento chirurgico o la somministrazione di farmaci, dandoti l’impressione di poter affrontare e modificare in qualche modo, presente e futuro.

Un’esperienza fatta, tanti anni fa, mi aprì la possibilità di credere all’esistenza di un Padre che mi amava, e che esiste una parte di noi, non visibile con il comune apparato della vista, altrettanto importante nel determinarci come esseri umani, dove si può diversamente trovare un senso alla nostra vita.

La naturale esigenza di certezze però, mi portò a credere che, seguire delle regole, anche a mio giudizio, giuste e buone, così come spendermi, lavorando, per la mia famiglia, cercare di essere aggiornato professionalmente, per dare il meglio ai miei pazienti, aiutare in vari modi il prossimo, fosse sufficiente per vivere bene questa vita, magari con l’approvazione anche di chi mi circondava, placando così, quel bisogno profondo! 

Piano piano tutto ciò, mi ha portato ad essere sempre meno curioso, sicuro di me e di fatto chiuso agli interrogativi che ogni giorno la vita ti pone, in particolare attraverso "l’altro” che sia la moglie, i figli, i pazienti, gli amici e i nemici, il ragazzo che lava i vetri al semaforo ecc. comunque qualcuno diverso da te. Per tutto mi sembrava di avere una risposta, una soluzione! Bastava usare un certo tipo di occhiali e "oplà” tutto si chiariva. Troppo semplice! Infatti mi accorgevo che in questo modo aumentavano le mie buone ragioni, i distinguo, le differenze, i giudizi, e il dividere, come a scuola, il mondo in buoni e cattivi; i conti cominciavano a non tornare più e, un bel giorno mi sono chiesto: perché tutto questo? 

Il dubbio di sbagliare tutto, mi ha liberato da un isolazionismo nel quale ero caduto come schiavo: e sono tornato a guardare le stelle! 

Perché esiste qualcosa e non niente, perché esiste questo universo, perché la vita, perché esistiamo come esseri umani, cosa siamo, dove andiamo; domande che sono riapparse alle quali, le comuni solite risposte, non mi bastavano più, e delle diatribe da dibattito televisivo, non sapevo più che farmene. 

Avevo bisogno di trovare il senso delle cose. Ho iniziato a leggere spaziando dalla biologia all’astrofisica, dall’antropologia alla teologia e mi sono accorto non solo di quante cose date prima per scontate, erano prive di fondamento ma, in particolare, di quanto sia necessario il dialogo degli uomini quanto delle discipline, che aprendo se stessi all’altro, diventano comunicazione, fonte di ricchezza e di crescita nella conoscenza del senso di tutto. Ascoltandoci veramente possiamo dare uno spazio ad una parola che precede il nostro pensiero, a un qualcosa che ti interroga e ti lascia libero di dare una risposta.

Ho pertanto sentito la necessità di ascoltare persone disposte a manifestare il loro pensiero non come un fatto tecnico, ma come frutto di una ricerca sincera nel loro campo specifico, e di farlo insieme a coloro che vorranno partecipare, non essendo vincolato a strutture particolari di alcun genere. 

Un provare a "guardare le stelle” insieme. In Progetto Come e Perchè nasce dalla consapevolezza i come e i perché hanno bisogno l’uno dell’altro per procedere nella conoscenza meravigliosa di ciò che siamo. Stiamo organizzando tre incontri non

"Perché l’acqua sta bollendo nella teiera?” 

Prima risposta: Il calore del fuoco aumenta la temperatura dell’acqua, fino a quando le molecole tenderanno a fuoriuscire diventando gas.

Seconda risposta: L’acqua bolle nella teiera, perché mi voglio fare un tè.

Le risposte rispondono al perché, ma in effetti la prima risposta è un "come” avviene il fenomeno, la seconda è un "per cui” avviene; abbiamo bisogno di entrambi, per fare il passaggio dal capire al comprendere e, ogni volta che i perché vogliono spiegare i come, o questi, vogliono spiegare i perché, ne usciamo mancanti di qualcosa, come mutilati, incompleti e a volte umiliati.

Persuasi che entrambi hanno bisogno l’uno dell’altro per procedere nella conoscenza meravigliosa di ciò che siamo, stiamoo organizzando tre incontri non apologetici separati, indirizzati in particolare ai giovani (e non solo).

Primo Incontro: L'Universo


 

14 Settembre 2012 - Aula Magna Università per Stranieri di Perugia.

INGRESSO LIBERO.

RELATORI:

Come: Prof. Mauro dell'Orso Direttore Dipartimento di Fisica Università Normale di Pisa.

Perché: Prof. Valentino Maraldi Istituto Superiore Scienze Religiose Trento e Bolzano.

 


Secondo Incontro: La Vita


 

Venerdì 5 Ottobre 2012 ore 17:00 - Università per Stranieri di Perugia - Piazza Grimana.

INGRESSO LIBERO.

INTERVERRANNO:

Come: Prof. Carlo Cirotto, Ordinario di Biologia all'Università degli Studi di Perugia.

Perché: P. Rafael Pascual, Professore ordinario di Filosofia della Scienza e della _NAtura all'Università Pontificia Regina Apostolorum Roma.

 

 

Terzo Incontro: L'uomo

 

Faremo conoscenza di un nostro vecchio amico! 

Venerdì 26 Ottobre ore 17:00 presso Aula Magna dell'Università per Stranieri di Perugia.

INGRESSO LIBERO 

RELATORI:

Come: Prof. Enrico Pettorossi. Ordinario di Fisiologia Umana all'Università di Perugia.

Perché: Prof. Alberto Carrara. Neurobioetico Università Regina Apostolorum di Roma.

 

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